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La terracotta è un materiale che, date le sue caratteristiche naturali, in presenza di acqua si presta particolarmente alla lavorazione. La sua duttilità consente, infatti, di modellarla molto facilmente nelle forme desiderate. Queste caratteristiche hanno fatto della terracotta uno dei materiali più utilizzati, fin dall’antichità, per la fabbricazione di stoviglie, vasi, utensili e oggetti di vario genere.

Esistono molte varianti di terre che è possibile impastare e lavorare, ognuna con caratteristiche organolettiche differenti, alle quali sono associati altrettanti risultati finali. Le terrecotte si distinguono solitamente per il colore rossastro assunto dall’impasto in seguito alla cottura, dovuto alla presenza di ossidi di ferro nel composto. Nella sua versione meno pura, detta laterizio, la terracotta è utilizzata e apprezzata fin dall’antichità come materiale da costruzione, noto per la sua stabilità e per le sue alte capacità di isolamento.

Ceramica e terracotta

La differenza che c’è tra ceramica e terracotta è sostanzialmente la stessa che c’è tra ceramica e porcellana: sia nel caso della terracotta, sia in quello della porcellana, infatti, si parla di tipi di ceramica che si differenziano dal punto di vista tecnico sostanzialmente per due elementi: la composizione del materiale e la temperatura di cottura.

La ceramica è il nome generico utilizzato per indicare manufatti a base di argilla, infatti il nome deriva proprio dalla parola greca kéramos che significa “argilla”. Nella lavorazione vengono aggiunti materiali come quarzo, feldspato, calcari e marne, che svolgono un’azione “smagrante” o fondente che esalta alcune proprietà.

Come si distinguono i prodotti ceramici?

I prodotti ceramici si distinguono tra loro a seconda che siano fatti con pasta porosa o con pasta compatta: la terracotta appartiene al primo gruppo, la porcellana al secondo. In particolare, la terracotta è un impasto di argilla modellato che viene cotto al forno ed è considerata l’espressione più antica ed elementare della ceramica

Il processo di lavorazione della ceramica comprende varie fasi: prima di tutto c’è la preparazione dell’impasto argilloso, poi la modellazione, che può essere a mano, al tornio o a stampo, in seguito si passa all’essiccazione (all’aria o in ambienti adeguati), seguita dal rivestimento della superficie, la decorazione e infine la cottura. Quest’ultima può avvenire in focolai aperti o in forni, in uno o più tempi e a diverse temperature e fa la differenza tra i diversi tipi di ceramica.

La terracotta è costituita da un impasto di argilla che viene cotto a una temperatura di 980-990° C e ha un colore rossastro grazie alla presenza di sostanze ferrose. Tra i prodotti ceramici si differenzia perché è porosa, non rivestita e colorata.

Le primissime ceramiche prodotte dall’uomo sono in terracotta, addirittura fin dalla preistoria, e venivano utilizzate per diversi scopi: dalla creazione di utensili indispensabili per la vita di tutti i giorni a quella di elementi decorativi.

L’utilizzo della terracotta in Europa

In Europa essa veniva largamente utilizzata nel settore architettonico, sia nel Medioevo sia nel periodo gotico, e aveva la funzione di sottolineare le linee architettoniche grazie al contrasto tra il rossiccio della terracotta e il grigio della pietra. Dal punto di vista artistico la terracotta ha subìto un periodo di declino nel Rinascimento, quando gli scultori hanno cominciato a preferire il marmo, tuttavia l’utilizzo della terracotta per le statue da giardino è continuata anche nel ‘600 e nel ’700.

In tempi più recenti c’è stato un recupero della terracotta anche in campo artistico grazie a scultori di primo piano come Arturo Martini e Agenore Fabbri.

Attualmente è sempre largamente utilizzata per i vasi e per altri elementi decorativi, soprattutto se sono destinati all’esterno, ma anche per utensili da cucina, in particolare piatti, tegami e pentole (e in questi ultimi casi viene smaltata).

RA-MA ed il cotto toscano

Se avete la fortuna di avere uno spazio esterno che potete sfruttare come ambiente relax, questo è il luogo perfetto per usare oggetti proprio in terracotta o ceramica! Una necessità è allestirlo o anche solo portare un tocco di novità per respirare all’aria aperta e per quando potremo godere del sole, mare o montagna, ma soprattutto per poterci rilassare con serenità in un ambiente di design.

Orci che raccontano mestieri, conche marchiate dalle intemperie, vasi per ornare l’ingresso di fiabesche ville, statue pettegole che occhieggiano dai porticati. Tutto il fascino delle nostre terre nel cotto toscano. C’è un colore che più di ogni altro evoca la magia dei paesaggi, della campagna e delle tradizioni toscane: è il rosso del cotto imprunetino.

Un prodotto straordinario e naturale, frutto di un’esperienza secolare e del lavoro artigianale, uniti alle virtù di un materiale inimitabile per qualità e resistenza.

Dimenticati quei banali e cupi vasi di terracotta, la selezione RA-MA è tutta da scoprire!
Con dei normali vasi di terracotta si possono realizzare incredibili arredi, lampade, decori per la casa e per il vostro giardino in modo semplice ed originale.

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